AMBIENTE E NATURA
|
|
La tipicità dell'ecosistema della provincia di Teramo è la più ricca ipotizzabile, caratterizzata com'è
dalla presenza d'un mare abitualmente calmo, dalle morbidi e dolci colline e da nobili austere montagne che
garantiscono varietà, bellezza, fertilità e mitezza climatica. Nelle colline, che come paralleli silenziosi filari,
come un placido ed ondulato ritmo musicale, scivolano dai monti al mare, si possono scorgere i segni del lavoro umano
che ha coltivato ogni superficie ed ingentilito di alberi ed arbusti ogni spazio. Le rughe dei colli, i solchi dell'aratro con
l'intenso lavorio sonoro dei trattori, hanno in parte cambiato il disegno naturale dell'ambiente, ma non hanno intaccato
la bellezza d'un contesto che resta fra i più dolci e quieti; la riposante luce del sole che nasce sull'Adriatico
e tramonta sugli Appennini immediatamente alle spalle, lo inonda per tutto l'arco del suo percorso,
pennellando terre e vegetazione con le più morbide sfumature d'una tavolozza infinita di colori. |
 |

 |
Il mare Adriatico è pescoso e l'ampio litorale di bianca sabbia si anima d'estate di migliaia di turisti attratti dalla
qualità della vita e dall'ospitalità della gente. I monti delimitano ad ovest il territorio
e lo qualificano significativamente con la presenza del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ricchi di attrattive
naturali in tutte le stagioni e motivi di vivo interesse culturale tra gli ambientalisti. Il Gran Sasso, nel versante teramano,
si eleva con tutta la sua imponenza di statuario Gigante addormentato, custode silenzioso di miti antichi e, d'inverno,
ammantandosi di neve, offre con i suoi attrezzati campi da sci il piacere alternativo del turismo invernale. Nella sezione più
orientale dell'area si elevano due rilievi calcarei isolati, la montagna dei Fori e quella di Campli, i Monti Gemelli dalle
precipue identità di carattere morfologico ed ambientale. Fra gli anfratti dell'ampia e profonda gola si nascondono, nella
roccia tagliata dal fluire millenario del Salinello, le Grotte di Sant'Angelo, antico rifugio dell'uomo primitivo che vi ha
lasciato ampia traccia e, nelle varie epoche, di solitari eremiti, briganti e pastori che hanno popolato il luogo
di racconti fantastici. Di recente è stata istituita la riserva naturale delle Gole del Salinello, con le sue strette rocce
scoscese, le sue cascate e giochi d'acqua e i minuscoli eremi abbarbicati alle pietre. Dall'alto domina il castello di Manfrino
con i suoi ruderi e le sue leggende. Guardando l'alto si ammira talvolta l'ampio silenzioso roteare dell'aquila reale e
d'inverno s'ode l'ululato del lupo.
|
|